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نوح

Sura Nuh

Il Corano — testo arabo, traslitterazione e traduzione

Numero
71
Versetti
28
Rivelata a
meccana
Significato
Noш

La sura Nuh è il 71º capitolo del Corano; conta 28 versetti e fu rivelata a Makkah. Qui sotto puoi leggere la sura completa in arabo, in traslitterazione latina e nella traduzione italiana (Hamza Roberto Piccardo), versetto per versetto, con la recitazione.

Recitazione (al-Afasy)

بِسْمِ ٱللَّهِ ٱلرَّحْمَـٰنِ ٱلرَّحِيمِ

Bismillahir-rahmanir-rahim

1#

إِنَّآ أَرْسَلْنَا نُوحًا إِلَىٰ قَوْمِهِۦٓ أَنْ أَنذِرْ قَوْمَكَ مِن قَبْلِ أَن يَأْتِيَهُمْ عَذَابٌ أَلِيمٌ

Inna arsalna noohan ilaqawmihi an anthir qawmaka min qabli an ya/tiyahum AAathabunaleem

In verità inviammo Noè al suo popolo: «Avverti il tuo popolo prima che giunga loro un doloroso castigo».

2#

قَالَ يَـٰقَوْمِ إِنِّى لَكُمْ نَذِيرٌ مُّبِينٌ

Qala ya qawmi innee lakum natheerunmubeen

Disse: «O popol mio, in verità io sono per voi un ammonitore evidente:

3#

أَنِ ٱعْبُدُوا۟ ٱللَّهَ وَٱتَّقُوهُ وَأَطِيعُونِ

Ani oAAbudoo Allaha wattaqoohuwaateeAAoon

adorate Allah, temeteLo e obbeditemi,

4#

يَغْفِرْ لَكُم مِّن ذُنُوبِكُمْ وَيُؤَخِّرْكُمْ إِلَىٰٓ أَجَلٍ مُّسَمًّى ۚ إِنَّ أَجَلَ ٱللَّهِ إِذَا جَآءَ لَا يُؤَخَّرُ ۖ لَوْ كُنتُمْ تَعْلَمُونَ

Yaghfir lakum min thunoobikumwayu-akhkhirkum ila ajalin musamman inna ajala Allahiitha jaa la yu-akhkharu law kuntumtaAAlamoon

affinché perdoni una parte dei vostri peccati e vi conceda dilazione fino a un termine stabilito; ma quando giungerà il termine di Allah non potrà essere rimandato, se [solo] lo sapeste».

5#

قَالَ رَبِّ إِنِّى دَعَوْتُ قَوْمِى لَيْلًا وَنَهَارًا

Qala rabbi innee daAAawtu qawmeelaylan wanahara

Disse: «Signore, ho chiamato il mio popolo giorno e notte,

6#

فَلَمْ يَزِدْهُمْ دُعَآءِىٓ إِلَّا فِرَارًا

Falam yazidhum duAAa-ee illafirara

ma il mio richiamo ha solo accresciuto la loro repulsione.

7#

وَإِنِّى كُلَّمَا دَعَوْتُهُمْ لِتَغْفِرَ لَهُمْ جَعَلُوٓا۟ أَصَـٰبِعَهُمْ فِىٓ ءَاذَانِهِمْ وَٱسْتَغْشَوْا۟ ثِيَابَهُمْ وَأَصَرُّوا۟ وَٱسْتَكْبَرُوا۟ ٱسْتِكْبَارًا

Wa-innee kullama daAAawtuhumlitaghfira lahum jaAAaloo asabiAAahum fee athanihimwastaghshaw thiyabahum waasarroo wastakbarooistikbara

Ogni volta che li chiamavo affinché Tu li perdonassi, si turavano le orecchie con le dita e si avvolgevano nelle loro vesti, pervicaci e tronfi di superbia.

8#

ثُمَّ إِنِّى دَعَوْتُهُمْ جِهَارًا

Thumma innee daAAawtuhum jihara

Poi li ho chiamati ad alta voce.

9#

ثُمَّ إِنِّىٓ أَعْلَنتُ لَهُمْ وَأَسْرَرْتُ لَهُمْ إِسْرَارًا

Thumma innee aAAlantu lahum waasrartu lahumisrara

Li ho arringati e ho parlato loro in segreto,

10#

فَقُلْتُ ٱسْتَغْفِرُوا۟ رَبَّكُمْ إِنَّهُۥ كَانَ غَفَّارًا

Faqultu istaghfiroo rabbakum innahu kanaghaffara

dicendo: Implorate il perdono del vostro Signore, Egli è Colui Che molto perdona,

11#

يُرْسِلِ ٱلسَّمَآءَ عَلَيْكُم مِّدْرَارًا

Yursili assamaa AAalaykummidrara

affinché vi invii dal cielo una pioggia abbondante,

12#

وَيُمْدِدْكُم بِأَمْوَٰلٍ وَبَنِينَ وَيَجْعَل لَّكُمْ جَنَّـٰتٍ وَيَجْعَل لَّكُمْ أَنْهَـٰرًا

Wayumdidkum bi-amwalin wabaneenawayajAAal lakum jannatin wayajAAal lakum anhara

accresca i vostri beni e i vostri figli e vi conceda giardini e ruscelli.

13#

مَّا لَكُمْ لَا تَرْجُونَ لِلَّهِ وَقَارًا

Ma lakum la tarjoona lillahiwaqara

Perché non confidate nella magnanimità di Allah,

14#

وَقَدْ خَلَقَكُمْ أَطْوَارًا

Waqad khalaqakum atwara

quando è Lui Che vi ha creati in fasi successive?

15#

أَلَمْ تَرَوْا۟ كَيْفَ خَلَقَ ٱللَّهُ سَبْعَ سَمَـٰوَٰتٍ طِبَاقًا

Alam taraw kayfa khalaqa AllahusabAAa samawatin tibaqa

Non avete considerato come Allah ha creato sette cieli sovrapposti

16#

وَجَعَلَ ٱلْقَمَرَ فِيهِنَّ نُورًا وَجَعَلَ ٱلشَّمْسَ سِرَاجًا

WajaAAala alqamara feehinna nooran wajaAAalaashshamsa siraja

e della luna ha fatto una luce e del sole un luminare.

17#

وَٱللَّهُ أَنۢبَتَكُم مِّنَ ٱلْأَرْضِ نَبَاتًا

Wallahu anbatakum mina al-ardinabata

E Allah che vi ha fatto sorgere dalla terra come piante.

18#

ثُمَّ يُعِيدُكُمْ فِيهَا وَيُخْرِجُكُمْ إِخْرَاجًا

Thumma yuAAeedukum feehawayukhrijukum ikhraja

Poi vi rimanderà [ad essa] e vi farà risorgere.

19#

وَٱللَّهُ جَعَلَ لَكُمُ ٱلْأَرْضَ بِسَاطًا

Wallahu jaAAala lakumu al-ardabisata

Allah ha fatto della terra un tappeto per voi,

20#

لِّتَسْلُكُوا۟ مِنْهَا سُبُلًا فِجَاجًا

Litaslukoo minha subulan fijaja

affinché possiate viaggiare su spaziose vie».

21#

قَالَ نُوحٌ رَّبِّ إِنَّهُمْ عَصَوْنِى وَٱتَّبَعُوا۟ مَن لَّمْ يَزِدْهُ مَالُهُۥ وَوَلَدُهُۥٓ إِلَّا خَسَارًا

Qala noohun rabbi innahum AAasawneewattabaAAoo man lam yazidhu maluhu wawaladuhu illakhasara

Disse Noè: «Signore, mi hanno disobbedito seguendo coloro i cui beni e figli non fanno che aumentarne la rovina;

22#

وَمَكَرُوا۟ مَكْرًا كُبَّارًا

Wamakaroo makran kubbara

hanno tramato un’enorme trama

23#

وَقَالُوا۟ لَا تَذَرُنَّ ءَالِهَتَكُمْ وَلَا تَذَرُنَّ وَدًّا وَلَا سُوَاعًا وَلَا يَغُوثَ وَيَعُوقَ وَنَسْرًا

Waqaloo la tatharunna alihatakumwala tatharunna waddan wala suwaAAanwala yaghootha wayaAAooqa wanasra

e hanno detto: “Non abbandonate i vostri dèi, non abbandonate né Wadd, né Suwà, né Yaghùth, né Ya‘ùq, né Nasr’” .

24#

وَقَدْ أَضَلُّوا۟ كَثِيرًا ۖ وَلَا تَزِدِ ٱلظَّـٰلِمِينَ إِلَّا ضَلَـٰلًا

Waqad adalloo katheeran walatazidi aththalimeena illa dalala

Essi ne hanno traviati molti; [Signore,] non accrescere gli ingiusti altro che nella perdizione».

25#

مِّمَّا خَطِيٓـَٔـٰتِهِمْ أُغْرِقُوا۟ فَأُدْخِلُوا۟ نَارًا فَلَمْ يَجِدُوا۟ لَهُم مِّن دُونِ ٱللَّهِ أَنصَارًا

Mimma khatee-atihimoghriqoo faodkhiloo naran falam yajidoo lahum min dooniAllahi ansara

A causa dei loro peccati sono stati affogati e poi introdotti nel Fuoco, e non trovarono nessun soccorritore all’infuori di Allah.

26#

وَقَالَ نُوحٌ رَّبِّ لَا تَذَرْ عَلَى ٱلْأَرْضِ مِنَ ٱلْكَـٰفِرِينَ دَيَّارًا

Waqala noohun rabbi latathar AAala al-ardi mina alkafireenadayyara

Pregò Noè: «Signore, non lasciare sulla terra alcun abitante che sia miscredente!

27#

إِنَّكَ إِن تَذَرْهُمْ يُضِلُّوا۟ عِبَادَكَ وَلَا يَلِدُوٓا۟ إِلَّا فَاجِرًا كَفَّارًا

Innaka in tatharhum yudillooAAibadaka wala yalidoo illa fajirankaffara

Se li risparmierai, travieranno i Tuoi servi e non genereranno altro che perversi ingrati.

28#

رَّبِّ ٱغْفِرْ لِى وَلِوَٰلِدَىَّ وَلِمَن دَخَلَ بَيْتِىَ مُؤْمِنًا وَلِلْمُؤْمِنِينَ وَٱلْمُؤْمِنَـٰتِ وَلَا تَزِدِ ٱلظَّـٰلِمِينَ إِلَّا تَبَارًۢا

Rabbi ighfir lee waliwalidayyawaliman dakhala baytiya mu/minan walilmu/mineena walmu/minatiwala tazidi aththalimeena illatabaran

Signore, perdona a me, ai miei genitori, a chi entra nella mia casa come credente, ai credenti e alle credenti; non accrescere gli ingiusti altro che nella rovina». Divinatà adorate dal popolo di Noè e dagli arabi pagani ancora ai tempi del Profeta (pace e benedizioni su di lui). Secondo una tradizione, il culto di queste divinità trarrebbe origine dalla considerazione e dal rispetto in cui la tribù dei Banu Qàbil teneva cinque uomini pii morti nello spazio di un mese. Per onorarne la memoria e fare di loro un esempio per i posteri eressero cinque statue con le loro fattezze. Con l’andare del tempo, però, la gente dimenticò la vera natura di quei simulacri e cominciò ad adorarli come dèi. Nell’ottavo anno dall’Egira (d.C.) l’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) diede incarico a Khalid ibn Walid, uno dei suoi più valorosi condottieri, di distruggere il tempio di Suwà’. Gli esegeti propongono diverse versioni a proposito della rivelazione di questa sura. La più accreditata riferisce che di ritorno da Tà’if (vedi nota al titolo della sura xvii) l’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) recitò nella notte qualche parte del Santo Corano. La sua recitazione fu udita da un gruppo di dèmoni che toccati dall’intrinseca potenza di quelle parole, lo riconobbero come profeta e si convertirono all’IsIàm. Creature invisibili, i dèmoni vennero creati a partire dal fuoco e più esattamente dalla parte più pura di esso, la linguetta di energia che non emette fumo e che si trova sull’estremità della fiamma. Allah (gloria a Lui l’Altissimo) nel Corano li nomina ben trentuno volte. I dèmoni hanno volontà propria e libero arbitrio e vivono in un mondo contiguo ma separato da quello degli uomini, al quale hanno accesso attraverso meccanismi e varchi preclusi ai figli di Adamo.