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الجن

Sura Al-Jinn

Il Corano — testo arabo, traslitterazione e traduzione

Numero
72
Versetti
28
Rivelata a
meccana
Significato
I Dшmoni

La sura Al-Jinn è il 72º capitolo del Corano; conta 28 versetti e fu rivelata a Makkah. Qui sotto puoi leggere la sura completa in arabo, in traslitterazione latina e nella traduzione italiana (Hamza Roberto Piccardo), versetto per versetto, con la recitazione.

Recitazione (al-Afasy)

بِسْمِ ٱللَّهِ ٱلرَّحْمَـٰنِ ٱلرَّحِيمِ

Bismillahir-rahmanir-rahim

1#

قُلْ أُوحِىَ إِلَىَّ أَنَّهُ ٱسْتَمَعَ نَفَرٌ مِّنَ ٱلْجِنِّ فَقَالُوٓا۟ إِنَّا سَمِعْنَا قُرْءَانًا عَجَبًا

Qul oohiya ilayya annahu istamaAAanafarun mina aljinni faqaloo inna samiAAnaqur-anan AAajaba

Di’: «Mi è stato rivelato che un gruppo di dèmoni ascoltarono e dissero: “Invero abbiamo ascoltato una Lettura meravigliosa ,

2#

يَهْدِىٓ إِلَى ٱلرُّشْدِ فَـَٔامَنَّا بِهِۦ ۖ وَلَن نُّشْرِكَ بِرَبِّنَآ أَحَدًا

Yahdee ila arrushdi faamannabihi walan nushrika birabbina ahada

che conduce sulla retta via; abbiamo creduto in essa e non assoceremo nessuno al nostro Signore.

3#

وَأَنَّهُۥ تَعَـٰلَىٰ جَدُّ رَبِّنَا مَا ٱتَّخَذَ صَـٰحِبَةً وَلَا وَلَدًا

Waannahu taAAala jaddu rabbinama ittakhatha sahibatan wala walada

In verità Egli – esaltata sia la Sua Maestà – non si è preso né compagna, né figlio.

4#

وَأَنَّهُۥ كَانَ يَقُولُ سَفِيهُنَا عَلَى ٱللَّهِ شَطَطًا

Waannahu kana yaqoolu safeehunaAAala Allahi shatata

Uno stolto dei nostri diceva menzogne contro Allah.

5#

وَأَنَّا ظَنَنَّآ أَن لَّن تَقُولَ ٱلْإِنسُ وَٱلْجِنُّ عَلَى ٱللَّهِ كَذِبًا

Waanna thanannaan lan taqoola al-insu waljinnu AAala Allahikathiba

Pensavamo che né gli uomini né i dèmoni potessero proferire menzogne contro Allah.

6#

وَأَنَّهُۥ كَانَ رِجَالٌ مِّنَ ٱلْإِنسِ يَعُوذُونَ بِرِجَالٍ مِّنَ ٱلْجِنِّ فَزَادُوهُمْ رَهَقًا

Waannahu kana rijalun minaal-insi yaAAoothoona birijalin mina aljinni fazadoohumrahaqa

Invero c’erano degli uomini che si rifugiavano presso i dèmoni , e questo non fece che aumentare la loro follia:

7#

وَأَنَّهُمْ ظَنُّوا۟ كَمَا ظَنَنتُمْ أَن لَّن يَبْعَثَ ٱللَّهُ أَحَدًا

Waannahum thannoo kama thanantuman lan yabAAatha Allahu ahada

anch’essi pensavano, come lo pensavate voi, che Allah non avrebbe resuscitato nessuno .

8#

وَأَنَّا لَمَسْنَا ٱلسَّمَآءَ فَوَجَدْنَـٰهَا مُلِئَتْ حَرَسًا شَدِيدًا وَشُهُبًا

Waanna lamasna assamaafawajadnaha muli-at harasan shadeedanwashuhuba

Invero abbiamo sfiorato il cielo, ma lo abbiamo trovato munito di temibili guardiani e di bolidi fiammeggianti .

9#

وَأَنَّا كُنَّا نَقْعُدُ مِنْهَا مَقَـٰعِدَ لِلسَّمْعِ ۖ فَمَن يَسْتَمِعِ ٱلْـَٔانَ يَجِدْ لَهُۥ شِهَابًا رَّصَدًا

Waanna kunna naqAAudu minhamaqaAAida lissamAAi faman yastamiAAi al-anayajid lahu shihaban rasada

Ci sedevamo [un tempo] in sedi appropriate, per ascoltare. Ma ora chi vuole origliare trova un bolide fiammeggiante in agguato .

10#

وَأَنَّا لَا نَدْرِىٓ أَشَرٌّ أُرِيدَ بِمَن فِى ٱلْأَرْضِ أَمْ أَرَادَ بِهِمْ رَبُّهُمْ رَشَدًا

Waanna la nadree asharrunoreeda biman fee al-ardi am arada bihim rabbuhumrashada

Noi non sappiamo se sia stata decretata una sventura per coloro che stanno sulla terra, o se il loro Signore li voglia guidare [al bene].

11#

وَأَنَّا مِنَّا ٱلصَّـٰلِحُونَ وَمِنَّا دُونَ ذَٰلِكَ ۖ كُنَّا طَرَآئِقَ قِدَدًا

Waanna minna assalihoonawaminna doona thalika kunna tara-iqaqidada

Tra noi ci sono dei giusti e altri che non lo sono: siamo in diverse sette.

12#

وَأَنَّا ظَنَنَّآ أَن لَّن نُّعْجِزَ ٱللَّهَ فِى ٱلْأَرْضِ وَلَن نُّعْجِزَهُۥ هَرَبًا

Wanna thanannaan lan nuAAjiza Allaha fee al-ardi walan nuAAjizahuharaba

Pensavamo che mai avremmo potuto annullare [la potenza di] Allah sulla terra e che non avremmo mai potuto sfuggire [a Lui] .

13#

وَأَنَّا لَمَّا سَمِعْنَا ٱلْهُدَىٰٓ ءَامَنَّا بِهِۦ ۖ فَمَن يُؤْمِنۢ بِرَبِّهِۦ فَلَا يَخَافُ بَخْسًا وَلَا رَهَقًا

Waanna lamma samiAAnaalhuda amanna bihi faman yu/min birabbihifala yakhafu bakhsan wala rahaqa

Quando udimmo la Guida, credemmo; e chi crede nel suo Signore non teme danno né offesa.

14#

وَأَنَّا مِنَّا ٱلْمُسْلِمُونَ وَمِنَّا ٱلْقَـٰسِطُونَ ۖ فَمَنْ أَسْلَمَ فَأُو۟لَـٰٓئِكَ تَحَرَّوْا۟ رَشَدًا

Waanna minna almuslimoonawaminna alqasitoona faman aslama faola-ikataharraw rashada

[Ora] tra noi ci sono i musulmani e i ribelli. I musulmani sono quelli che hanno scelto la Retta via.

15#

وَأَمَّا ٱلْقَـٰسِطُونَ فَكَانُوا۟ لِجَهَنَّمَ حَطَبًا

Waama alqasitoona fakanoolijahannama hataba

I ribelli, invece, saranno combustibile dell’Inferno”.

16#

وَأَلَّوِ ٱسْتَقَـٰمُوا۟ عَلَى ٱلطَّرِيقَةِ لَأَسْقَيْنَـٰهُم مَّآءً غَدَقًا

Waallawi istaqamoo AAala attareeqatilaasqaynahum maan ghadaqa

Se si manterranno sulla Retta via, Noi li disseteremo di acqua abbondante

17#

لِّنَفْتِنَهُمْ فِيهِ ۚ وَمَن يُعْرِضْ عَن ذِكْرِ رَبِّهِۦ يَسْلُكْهُ عَذَابًا صَعَدًا

Linaftinahum feehi waman yuAArid AAanthikri rabbihi yasluk-hu AAathaban saAAada

per metterli colà alla prova . Allah condurrà ad un castigo incessantemente più severo chi avrà trascurato il monito del suo Signore.

18#

وَأَنَّ ٱلْمَسَـٰجِدَ لِلَّهِ فَلَا تَدْعُوا۟ مَعَ ٱللَّهِ أَحَدًا

Waanna almasajida lillahi falatadAAoo maAAa Allahi ahada

Le moschee appartengono ad Allah: non invocate nessuno insieme con Lui .

19#

وَأَنَّهُۥ لَمَّا قَامَ عَبْدُ ٱللَّهِ يَدْعُوهُ كَادُوا۟ يَكُونُونَ عَلَيْهِ لِبَدًا

Waannahu lamma qama AAabdu AllahiyadAAoohu kadoo yakoonoona AAalayhi libada

Quando il servo di Allah si levò per invocarLo, poco mancò che lo stringessero [fino a soffocarlo]!» .

20#

قُلْ إِنَّمَآ أَدْعُوا۟ رَبِّى وَلَآ أُشْرِكُ بِهِۦٓ أَحَدًا

Qul innama adAAoo rabbee walaoshriku bihi ahada

Di’: «Non invoco altri che il mio Signore e non Gli associo alcunché».

21#

قُلْ إِنِّى لَآ أَمْلِكُ لَكُمْ ضَرًّا وَلَا رَشَدًا

Qul innee la amliku lakum darranwala rashada

Di’: «In verità non posso né nuocervi, né giovarvi».

22#

قُلْ إِنِّى لَن يُجِيرَنِى مِنَ ٱللَّهِ أَحَدٌ وَلَنْ أَجِدَ مِن دُونِهِۦ مُلْتَحَدًا

Qul innee lan yujeeranee mina Allahiahadun walan ajida min doonihi multahada

Di’: «In verità nessuno potrà proteggermi da Allah e mai troverò rifugio all’infuori di Lui,

23#

إِلَّا بَلَـٰغًا مِّنَ ٱللَّهِ وَرِسَـٰلَـٰتِهِۦ ۚ وَمَن يَعْصِ ٱللَّهَ وَرَسُولَهُۥ فَإِنَّ لَهُۥ نَارَ جَهَنَّمَ خَـٰلِدِينَ فِيهَآ أَبَدًا

Illa balaghan mina Allahiwarisalatihi waman yaAAsi Allahawarasoolahu fa-inna lahu nara jahannama khalideenafeeha abada

se non comunicando, in Nome di Allah, i Suoi messaggi». Coloro che disobbediranno ad Allah e al Suo Messaggero, avranno il fuoco dell’Inferno e vi rimarranno in perpetuo per sempre.

24#

حَتَّىٰٓ إِذَا رَأَوْا۟ مَا يُوعَدُونَ فَسَيَعْلَمُونَ مَنْ أَضْعَفُ نَاصِرًا وَأَقَلُّ عَدَدًا

Hatta itha raaw mayooAAadoona fasayaAAlamoona man adAAafu nasiranwaaqallu AAadada

Quando poi vedranno quello che è stato promesso loro, allora sapranno chi avrà avuto l’alleato più debole e [chi sarà stato] numericamente esiguo!

25#

قُلْ إِنْ أَدْرِىٓ أَقَرِيبٌ مَّا تُوعَدُونَ أَمْ يَجْعَلُ لَهُۥ رَبِّىٓ أَمَدًا

Qul in adree aqareebun ma tooAAadoonaam yajAAalu lahu rabbee amada

Di’: «Io non so se quello che vi è stato promesso è imminente o se il mio Signore vorrà ritardarlo:

26#

عَـٰلِمُ ٱلْغَيْبِ فَلَا يُظْهِرُ عَلَىٰ غَيْبِهِۦٓ أَحَدًا

AAalimu alghaybi fala yuthhiruAAala ghaybihi ahada

[Egli è] Colui Che conosce l’invisibile e non lo mostra a nessuno,

27#

إِلَّا مَنِ ٱرْتَضَىٰ مِن رَّسُولٍ فَإِنَّهُۥ يَسْلُكُ مِنۢ بَيْنِ يَدَيْهِ وَمِنْ خَلْفِهِۦ رَصَدًا

Illa mani irtada min rasoolinfa-innahu yasluku min bayni yadayhi wamin khalfihi rasada

se non a un messaggero di cui Si compiace, che fa precedere e seguire da una guardia [angelica],

28#

لِّيَعْلَمَ أَن قَدْ أَبْلَغُوا۟ رِسَـٰلَـٰتِ رَبِّهِمْ وَأَحَاطَ بِمَا لَدَيْهِمْ وَأَحْصَىٰ كُلَّ شَىْءٍ عَدَدًۢا

LiyaAAlama an qad ablaghoo risalatirabbihim waahata bima ladayhim waahsa kullashay-in AAadada

per sapere se [i profeti] hanno trasmesso i messaggi del loro Signore. Gli è ben noto tutto ciò che li concerne e tiene il conto di tutte le cose». Gli esegeti propongono diverse versioni a proposito della rivelazione di questa sura. La più accreditata riferisce che di ritorno da Tà’if (vedi nota al titolo della sura xvii) l’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) recitò nella notte qualche parte del Santo Corano. La sua recitazione fu udita da un gruppo di dèmoni che toccati dall’intrinseca potenza di quelle parole, lo riconobbero come profeta e si convertirono all’IsIàm. Creature invisibili, i dèmoni vennero creati a partire dal fuoco e più esattamente dalla parte più pura di esso, la linguetta di energia che non emette fumo e che si trova sull’estremità della fiamma. Allah (gloria a Lui l’Altissimo) nel Corano li nomina ben trentuno volte. I dèmoni hanno volontà propria e libero arbitrio e vivono in un mondo contiguo ma separato da quello degli uomini, al quale hanno accesso attraverso meccanismi e varchi preclusi ai figli di Adamo. «una Lettura»: lett. «un Corano». «Uno stolto dei nostri»: Iblìs-Satana. Riferisce Tabarì (xxix,08-che il versetto si riferisce alla superstizione degli arabi preislamici i quali pronunciavano una formula di richiesta di protezione attribuendo ai dèmoni uno speciale potere su particolari luoghi. Tabarì predilige un’altra interpretazione del verbo «ba‘atha» che condurrebbe a questa traduzione: «…che Allah non avrebbe inviato alcunché». Vedi nota a xxvi, 6- Secondo la tradizione, i dèmoni un tempo potevano ascendere al cielo; questa possibilità fu loro preclusa alla nascita di Muhammad (pace e benedizioni su di lui). Anche prima di aver ricevuto la rivelazione coranica, i dèmoni erano ben consci della potenza divina e della loro condizione di creature sottoposte comunque alla Sua volontà. «musulmani»: cioè sottomessi alla volontà di Allah (gloria a Lui l’Altissimo). L’acqua rappresenta sempre l’abbondanza alimentare e in generale il benessere; la Retta via è l’IsIàm e in questo percorso spirituale le creature saranno tentate e messe alla prova. Secondo una tradizione, i dèmoni si recarono presso l’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) e gli dissero: «Come possiamo accedere alla tua moschea e prendere parte all’orazione dietro di te quando ci troviamo in un luogo remoto?». In conseguenza a ciò fu rivelato questo versetto il cui senso ha la sua chiave di lettura nel significato letterale del «masàgid»: luogo in cui si pratica il «sujùd», la prosternazione. Allah (gloria a Lui l’Altissimo) rispose ai dèmoni che ogni luogo in cui veniva assolto il culto all’Unico era da considerarsi moschea. I dèmoni che si affollavano attorno all’Inviato di Allah per ascoltarlo come affermano alcuni esegeti o i pagani di Taif che gli furono materialmente ostili o ancora, e più in generale, uomini e jinn ostili e miscredenti che cercavano di impedirgli di assolvere alla sua missione? Allah ne sa di più.