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الحجرات

Sura Al-Hujurat

Il Corano — testo arabo, traslitterazione e traduzione

Numero
49
Versetti
18
Rivelata a
medinese
Significato
Le Stanze Intime

La sura Al-Hujurat è il 49º capitolo del Corano; conta 18 versetti e fu rivelata a Madinah. Qui sotto puoi leggere la sura completa in arabo, in traslitterazione latina e nella traduzione italiana (Hamza Roberto Piccardo), versetto per versetto, con la recitazione.

Recitazione (al-Afasy)

بِسْمِ ٱللَّهِ ٱلرَّحْمَـٰنِ ٱلرَّحِيمِ

Bismillahir-rahmanir-rahim

1#

يَـٰٓأَيُّهَا ٱلَّذِينَ ءَامَنُوا۟ لَا تُقَدِّمُوا۟ بَيْنَ يَدَىِ ٱللَّهِ وَرَسُولِهِۦ ۖ وَٱتَّقُوا۟ ٱللَّهَ ۚ إِنَّ ٱللَّهَ سَمِيعٌ عَلِيمٌ

Ya ayyuha allatheena amanoola tuqaddimoo bayna yadayi Allahi warasoolihi wattaqooAllaha inna Allaha sameeAAun AAaleem

O credenti, non anticipate Allah e il suo Messaggero e temete Allah! Allah è audiente, sapiente.

2#

يَـٰٓأَيُّهَا ٱلَّذِينَ ءَامَنُوا۟ لَا تَرْفَعُوٓا۟ أَصْوَٰتَكُمْ فَوْقَ صَوْتِ ٱلنَّبِىِّ وَلَا تَجْهَرُوا۟ لَهُۥ بِٱلْقَوْلِ كَجَهْرِ بَعْضِكُمْ لِبَعْضٍ أَن تَحْبَطَ أَعْمَـٰلُكُمْ وَأَنتُمْ لَا تَشْعُرُونَ

Ya ayyuha allatheena amanoola tarfaAAoo aswatakum fawqa sawti annabiyyiwala tajharoo lahu bilqawli kajahri baAAdikumlibaAAdin an tahbata aAAmalukumwaantum la tashAAuroon

O credenti, non alzate la vostra voce al di sopra di quella del Profeta, e non alzate con lui la voce come l’alzate quando parlate tra voi, ché rischiereste di rendere vane le opere vostre a vostra insaputa.

3#

إِنَّ ٱلَّذِينَ يَغُضُّونَ أَصْوَٰتَهُمْ عِندَ رَسُولِ ٱللَّهِ أُو۟لَـٰٓئِكَ ٱلَّذِينَ ٱمْتَحَنَ ٱللَّهُ قُلُوبَهُمْ لِلتَّقْوَىٰ ۚ لَهُم مَّغْفِرَةٌ وَأَجْرٌ عَظِيمٌ

Inna allatheena yaghuddoona aswatahumAAinda rasooli Allahi ola-ika allatheenaimtahana Allahu quloobahum littaqwalahum maghfiratun waajrun AAatheem

Coloro che abbassano la voce davanti all’Inviato di Allah, sono quelli cui Allah ha disposto il cuore al timore [di Lui]. Avranno il perdono e ricompensa immensa.

4#

إِنَّ ٱلَّذِينَ يُنَادُونَكَ مِن وَرَآءِ ٱلْحُجُرَٰتِ أَكْثَرُهُمْ لَا يَعْقِلُونَ

Inna allatheena yunadoonaka minwara-i alhujurati aktharuhum layaAAqiloon

Quanto a coloro che ti chiamano dall’esterno delle tue stanze intime… la maggior parte di loro non comprendono nulla.

5#

وَلَوْ أَنَّهُمْ صَبَرُوا۟ حَتَّىٰ تَخْرُجَ إِلَيْهِمْ لَكَانَ خَيْرًا لَّهُمْ ۚ وَٱللَّهُ غَفُورٌ رَّحِيمٌ

Walaw annahum sabaroo hattatakhruja ilayhim lakana khayran lahum wallahughafoorun raheem

Se avessero atteso con pazienza finché tu non esca loro incontro, sarebbe stato meglio per loro . Allah è perdonatore, misericordioso.

6#

يَـٰٓأَيُّهَا ٱلَّذِينَ ءَامَنُوٓا۟ إِن جَآءَكُمْ فَاسِقٌۢ بِنَبَإٍ فَتَبَيَّنُوٓا۟ أَن تُصِيبُوا۟ قَوْمًۢا بِجَهَـٰلَةٍ فَتُصْبِحُوا۟ عَلَىٰ مَا فَعَلْتُمْ نَـٰدِمِينَ

Ya ayyuha allatheena amanooin jaakum fasiqun binaba-in fatabayyanoo an tuseebooqawman bijahalatin fatusbihoo AAala mafaAAaltum nadimeen

O credenti, se un malvagio vi reca una notizia, verificatela, affinché non portiate, per disinformazione, pregiudizio a qualcuno e abbiate poi a pentirvi di quel che avrete fatto .

7#

وَٱعْلَمُوٓا۟ أَنَّ فِيكُمْ رَسُولَ ٱللَّهِ ۚ لَوْ يُطِيعُكُمْ فِى كَثِيرٍ مِّنَ ٱلْأَمْرِ لَعَنِتُّمْ وَلَـٰكِنَّ ٱللَّهَ حَبَّبَ إِلَيْكُمُ ٱلْإِيمَـٰنَ وَزَيَّنَهُۥ فِى قُلُوبِكُمْ وَكَرَّهَ إِلَيْكُمُ ٱلْكُفْرَ وَٱلْفُسُوقَ وَٱلْعِصْيَانَ ۚ أُو۟لَـٰٓئِكَ هُمُ ٱلرَّٰشِدُونَ

WaAAlamoo anna feekum rasoola Allahilaw yuteeAAukum fee katheerin mina al-amri laAAanittum walakinnaAllaha habbaba ilaykumu al-eemanawazayyanahu fee quloobikum wakarraha ilaykumu alkufra walfusooqawalAAisyana ola-ika humu arrashidoon

E sappiate che il Messaggero di Allah è tra voi. Se in molte questioni accondiscendesse ai vostri [desideri], voi sareste in gravi difficoltà; ma Allah vi ha fatto amare la fede e l’ha resa bella ai vostri cuori, così come vi ha fatto detestare la miscredenza, la malvagità e la disobbedienza. Essi sono i ben diretti;

8#

فَضْلًا مِّنَ ٱللَّهِ وَنِعْمَةً ۚ وَٱللَّهُ عَلِيمٌ حَكِيمٌ

Fadlan mina Allahi waniAAmatanwallahu AAaleemun hakeem

[questa] è la grazia di Allah e il Suo favore. Allah è sapiente, saggio.

9#

وَإِن طَآئِفَتَانِ مِنَ ٱلْمُؤْمِنِينَ ٱقْتَتَلُوا۟ فَأَصْلِحُوا۟ بَيْنَهُمَا ۖ فَإِنۢ بَغَتْ إِحْدَىٰهُمَا عَلَى ٱلْأُخْرَىٰ فَقَـٰتِلُوا۟ ٱلَّتِى تَبْغِى حَتَّىٰ تَفِىٓءَ إِلَىٰٓ أَمْرِ ٱللَّهِ ۚ فَإِن فَآءَتْ فَأَصْلِحُوا۟ بَيْنَهُمَا بِٱلْعَدْلِ وَأَقْسِطُوٓا۟ ۖ إِنَّ ٱللَّهَ يُحِبُّ ٱلْمُقْسِطِينَ

Wa-in ta-ifatani minaalmu/mineena iqtataloo faaslihoo baynahumafa-in baghat ihdahuma AAala al-okhrafaqatiloo allatee tabghee hatta tafee-a ilaamri Allahi fa-in faat faaslihoobaynahuma bilAAadli waaqsitoo inna Allahayuhibbu almuqsiteen

Se due gruppi di credenti combattono tra loro, riconciliateli. Se poi [ancora] uno di loro commettesse degli eccessi, combattete quello che eccede, finché non si pieghi all’Ordine di Allah. Quando si sarà piegato, ristabilite, con giustizia, la concordia tra di loro e siate equi, poiché Allah ama coloro che giudicano con equità .

10#

إِنَّمَا ٱلْمُؤْمِنُونَ إِخْوَةٌ فَأَصْلِحُوا۟ بَيْنَ أَخَوَيْكُمْ ۚ وَٱتَّقُوا۟ ٱللَّهَ لَعَلَّكُمْ تُرْحَمُونَ

Innama almu/minoona ikhwatun faaslihoobayna akhawaykum wattaqoo Allaha laAAallakum turhamoon

In verità i credenti sono fratelli: ristabilite la concordia tra i vostri fratelli e temete Allah. Forse vi sarà usata misericordia.

11#

يَـٰٓأَيُّهَا ٱلَّذِينَ ءَامَنُوا۟ لَا يَسْخَرْ قَوْمٌ مِّن قَوْمٍ عَسَىٰٓ أَن يَكُونُوا۟ خَيْرًا مِّنْهُمْ وَلَا نِسَآءٌ مِّن نِّسَآءٍ عَسَىٰٓ أَن يَكُنَّ خَيْرًا مِّنْهُنَّ ۖ وَلَا تَلْمِزُوٓا۟ أَنفُسَكُمْ وَلَا تَنَابَزُوا۟ بِٱلْأَلْقَـٰبِ ۖ بِئْسَ ٱلِٱسْمُ ٱلْفُسُوقُ بَعْدَ ٱلْإِيمَـٰنِ ۚ وَمَن لَّمْ يَتُبْ فَأُو۟لَـٰٓئِكَ هُمُ ٱلظَّـٰلِمُونَ

Ya ayyuha allatheena amanoola yaskhar qawmun min qawmin AAasa an yakoonookhayran minhum wala nisaon min nisa-in AAasaan yakunna khayran minhunna wala talmizoo anfusakum walatanabazoo bil-alqabi bi/sa al-ismualfusooqu baAAda al-eemani waman lam yatub faola-ikahumu aththalimoon

O credenti, non scherniscano alcuni di voi gli altri, ché forse questi sono migliori di loro. E le donne non scherniscano altre donne, ché forse queste sono migliori di loro. Non diffamatevi a vicenda e non datevi nomignoli. Com’è infame l’accusa di iniquità rivolta a chi è credente ! Coloro che non si pentono sono gli iniqui.

12#

يَـٰٓأَيُّهَا ٱلَّذِينَ ءَامَنُوا۟ ٱجْتَنِبُوا۟ كَثِيرًا مِّنَ ٱلظَّنِّ إِنَّ بَعْضَ ٱلظَّنِّ إِثْمٌ ۖ وَلَا تَجَسَّسُوا۟ وَلَا يَغْتَب بَّعْضُكُم بَعْضًا ۚ أَيُحِبُّ أَحَدُكُمْ أَن يَأْكُلَ لَحْمَ أَخِيهِ مَيْتًا فَكَرِهْتُمُوهُ ۚ وَٱتَّقُوا۟ ٱللَّهَ ۚ إِنَّ ٱللَّهَ تَوَّابٌ رَّحِيمٌ

Ya ayyuha allatheena amanooijtaniboo katheeran mina aththanni innabaAAda aththanni ithmun walatajassasoo wala yaghtab baAAdukum baAAdanayuhibbu ahadukum an ya/kula lahma akheehimaytan fakarihtumoohu wattaqoo Allaha inna Allahatawwabun raheem

O credenti, evitate di far troppe illazioni, ché una parte dell’illazione è peccato. Non vi spiate e non sparlate gli uni degli altri. Qualcuno di voi mangerebbe la carne del suo fratello morto ? Ne avreste anzi orrore! Temete Allah! Allah sempre accetta il pentimento, è misericordioso.

13#

يَـٰٓأَيُّهَا ٱلنَّاسُ إِنَّا خَلَقْنَـٰكُم مِّن ذَكَرٍ وَأُنثَىٰ وَجَعَلْنَـٰكُمْ شُعُوبًا وَقَبَآئِلَ لِتَعَارَفُوٓا۟ ۚ إِنَّ أَكْرَمَكُمْ عِندَ ٱللَّهِ أَتْقَىٰكُمْ ۚ إِنَّ ٱللَّهَ عَلِيمٌ خَبِيرٌ

Ya ayyuha annasuinna khalaqnakum min thakarin waonthawajaAAalnakum shuAAooban waqaba-ila litaAAarafooinna akramakum AAinda Allahi atqakum inna AllahaAAaleemun khabeer

O uomini, vi abbiamo creato da un maschio e una femmina e abbiamo fatto di voi popoli e tribù, affinché vi conosceste a vicenda. Presso Allah, il più nobile di voi è colui che più Lo teme . In verità Allah è sapiente, ben informato.

14#

۞ قَالَتِ ٱلْأَعْرَابُ ءَامَنَّا ۖ قُل لَّمْ تُؤْمِنُوا۟ وَلَـٰكِن قُولُوٓا۟ أَسْلَمْنَا وَلَمَّا يَدْخُلِ ٱلْإِيمَـٰنُ فِى قُلُوبِكُمْ ۖ وَإِن تُطِيعُوا۟ ٱللَّهَ وَرَسُولَهُۥ لَا يَلِتْكُم مِّنْ أَعْمَـٰلِكُمْ شَيْـًٔا ۚ إِنَّ ٱللَّهَ غَفُورٌ رَّحِيمٌ

Qalati al-aAArabu amannaqul lam tu/minoo walakin qooloo aslamna walammayadkhuli al-eemanu fee quloobikum wa-in tuteeAAooAllaha warasoolahu la yalitkum min aAAmalikumshay-an inna Allaha ghafoorun raheem

I Beduini hanno detto: «Crediamo». Di’: «Voi non credete. Dite piuttosto Ci sottomettiamo», poiché la fede non è ancora penetrata nei vostri cuori. Se obbedirete ad Allah e al Suo Inviato, Egli non trascurerà nessuna delle vostre [buone] azioni. In verità Allah è perdonatore, misericordioso» .

15#

إِنَّمَا ٱلْمُؤْمِنُونَ ٱلَّذِينَ ءَامَنُوا۟ بِٱللَّهِ وَرَسُولِهِۦ ثُمَّ لَمْ يَرْتَابُوا۟ وَجَـٰهَدُوا۟ بِأَمْوَٰلِهِمْ وَأَنفُسِهِمْ فِى سَبِيلِ ٱللَّهِ ۚ أُو۟لَـٰٓئِكَ هُمُ ٱلصَّـٰدِقُونَ

Innama almu/minoona allatheenaamanoo billahi warasoolihi thumma lam yartaboowajahadoo bi-amwalihim waanfusihim fee sabeeli Allahiola-ika humu assadiqoon

I veri credenti sono coloro che credono in Allah e nel Suo Inviato senza mai dubitarne e che lottano con i loro beni e le loro persone per la causa di Allah: essi sono i sinceri.

16#

قُلْ أَتُعَلِّمُونَ ٱللَّهَ بِدِينِكُمْ وَٱللَّهُ يَعْلَمُ مَا فِى ٱلسَّمَـٰوَٰتِ وَمَا فِى ٱلْأَرْضِ ۚ وَٱللَّهُ بِكُلِّ شَىْءٍ عَلِيمٌ

Qul atuAAallimoona Allaha bideenikumwallahu yaAAlamu ma fee assamawatiwama fee al-ardi wallahu bikullishay-in AAaleem

Di’: «Sareste forse voi ad istruire Allah sulla vostra religione, mentre Allah conosce ciò che è nei cieli e sulla terra?». Allah conosce tutte le cose .

17#

يَمُنُّونَ عَلَيْكَ أَنْ أَسْلَمُوا۟ ۖ قُل لَّا تَمُنُّوا۟ عَلَىَّ إِسْلَـٰمَكُم ۖ بَلِ ٱللَّهُ يَمُنُّ عَلَيْكُمْ أَنْ هَدَىٰكُمْ لِلْإِيمَـٰنِ إِن كُنتُمْ صَـٰدِقِينَ

Yamunnoona AAalayka an aslamoo qul latamunnoo AAalayya islamakum bali Allahu yamunnuAAalaykum an hadakum lil-eemani in kuntum sadiqeen

Vantano questa sottomissione, come fosse un favore da parte loro. Di’: «Non rinfacciatemi il vostro IsIàm come se fosse un favore. È piuttosto Allah Che vi ricorda il Suo favore di avervi guidati verso la fede, [che otterrete] se siete sinceri .

18#

إِنَّ ٱللَّهَ يَعْلَمُ غَيْبَ ٱلسَّمَـٰوَٰتِ وَٱلْأَرْضِ ۚ وَٱللَّهُ بَصِيرٌۢ بِمَا تَعْمَلُونَ

Inna Allaha yaAAlamu ghayba assamawatiwal-ardi wallahu baseerunbima taAAmaloon

Allah conosce l’invisibile dei cieli e della terra e Allah ben osserva quel che fate». « non anticipate …»: con il vostro giudizio quello di Allah e del Suo Messaggero. Questo primo gruppo di versetti indica alcune delle regole fondamentali di «adab»(buona speranza, convenienza spirituale) da osservare nei rapporti tra i credenti e l’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui). In particolare, l’esegesi afferma che i verss. e si riferiscono ad un episodio accaduto quando un gruppo di beduini dello Yamàma, venuti a Medina per incontrare l’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) arrivarono davanti alla porta della sua casa e cominciarono a chiamarlo a squarciagola incuranti del clamore e del fastidio che stavano provocando al Profeta e alla sua famiglia. II versetto fu rivelato quando un certo Walìd ibn ‘Uqba, incaricato di riscuotere la decima presso la tribù dei Banù-l-Mustaliq, tornò a mani vuote dicendo che era stato maltrattato e cacciato. Mentiva spudoratamente e in realtà non si era neppure presentato alla tribù in questione. Il Profeta (pace e benedizioni su di lui) stava per ordinare una spedizione punitiva quando Allah (gloria a Lui l’Altissimo) fece scendere questa rivelazione ed evitò che fosse commessa un’ingiustizia. In prima lettura si potrebbe dire che il versetto è rivolto esclusivamente ai musulmani contemporanei dell’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) ma in realtà non è così. La Sunna di Muhammad, tramandata con rigore e precisione, con dovizia di esempi e di particolari, fa sì che i musulmani «sentano la presenza del Profeta» tra di loro e a lui si riferiscano quotidianamente per dirigere al bene i loro comportamenti. Questa è la regola che Allah (gloria a Lui l’Altissimo) detta per dirimere i contenziosi tra i credenti. Quanto sangue e quanta sofferenza si sarebbero potuti evitare se gli uomini avessero applicato con fede e coraggio le direttive del loro Creatore. Signore perdonaci! «Com’è infame… rivolta a chi è credente»: infame tanto per il credente che la lancia quanto per il credente che la riceve. L’imam Al-Ghazali riferisce la storia di due donne che durante il mese di Ramàdan mandarono qualcuno all’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) per chiedergli il permesso di rompere il digiuno; si sentivano allo stremo e pareva loro di star per morire di fame e di sete. Il Profeta inviò loro una ciotola e l’ordine di vomitare in essa tutto quel che avevano mangiato. Le due, pur sostenendo di non aver toccato cibo, si sforzarono e rigettarono nella ciotola carne e sangue freschi fino a riempirla completamente. Di fronte alla meraviglia della gente l’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) dette questa spiegazione del prodigio: «Quelle due donne certamente hanno digiunato astenendosi dal cibo ma hanno rotto il digiuno cibandosi di quello che Allah ha interdetto. Stavano sedute una accanto all’altra, sulla porta delle loro case e sparlavano della gente. Ciò che hanno vomitato e che vedete in questa ciotola sono le carni della gente di cui hanno sparlato». Secondo alcuni esperti questa tradizione non sarebbe veritiera. Rimane comunque il significato morale del racconto. L’IsIàm spazza via qualsiasi concetto di supremazia razziale, nazionale, etnica, sociale. L’unico criterio con il quale stabilire una gerarchia di merito tra gli uomini è il timore di Allah. Il versetto sembra riferirsi all’opportunismo di alcune tribù arabe che abbracciarono l’IsIàm per calcolo politico. Il versetto è importante per la distinzione che stabilisce tra la fede e la sottomissione: la prima investe la realtà spirituale dell’individuo, la seconda può limitarsi al suo comportamento esteriore ed essere comunque accettata dalla comunità islamica. La sottomissione talvolta precede la fede e crea i presupposti affinché quest’ultima possa svilupparsi nel cuore dell’uomo. Come abbiamo già detto, la Shari ‘a (la legge islamica) si limita a giudicare quello che appare. Solo Allah infatti (gloria a Lui l’Altissimo) conosce il segreto dei cuori. Vane le pretese di quelli che vogliono a tutti i costi rendere nota la loro «pratica» religiosa. Possono ingannare gli altri e forse loro stessi ma certamente non Allah (gloria a Lui l’Altissimo). «[che otterrete] se siete sinceri»: questa traduzione ci sembra la più coerente in base anche alla traduzione e all’interpretazione del vers. (vedi anche la nota).